virgolette-aperteLa vita è come un treno: ci sono pochi uomini locomotiva, nati per trainare, e molti uomini carrozza, nati per essere trainati. Purtroppo in politica i ruoli spesso si invertono e così, alla guida del Paese, troviamo davanti gli uomini carrozza a fare le locomotive e dietro gli uomini locomotiva costretti a fare le carrozze. E il treno non cammina. (Raffaele Avallone)virgolette-aperte

Articoli In Evidenza

  • IL VIRUS E’ STATO ONESTO, E IL GOVERNO?

    Di Raffaele Avallone

    12 Agosto 2020

    Questo virus ha colpito tutti, senza fare distinzioni di sesso, di età, di religione, di colore politico, di ceto sociale, di longitudine e latitudine. Poi, in mancanza di farmaci, vaccini e terapie ognuno ha risposto all’attacco virale con la forza delle proprie difese immunitarie…

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  • ED IL TRENO NON CAMMINA

    Di Raffaele Avallone

    12 Agosto 2020

    Oggi vorrei parlare di scuola. Ma non solo. Prendo l’occasione dalla notizia di una maestra delle materne di Prato che dopo mesi di reclusione da coronavirus ha deciso, ora che le condizioni di sicurezza lo permettevano, di uscire dallo schermo in cui era stata rinchiusa per…

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  • LO SCANDALOSO PRESTITO ALLA FIAT

    Di Raffaele Avallone

    12 Agosto 2020

    La Fiat Chrysler Automobiles (FCA) ha chiesto tramite Banca Intesa San Paolo un prestito di 6,3 miliardi di euro assistito dalla garanzia pubblica SACE , società della Cassa Depositi e Prestiti, in base a quanto stabilito dal decreto liquidità, ossia lo stesso decreto…

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  • NON CROCIFIGGETE SILVIA ROMANO

    Di Raffaele Avallone

    12 Agosto 2020

    Silvia Romano dal 2018 si trovava in Kenya come educatrice per bambini in un villaggio nella contea di Kilifi per partecipare a un progetto curato dalla onlus Africa Milele. Il 20 novembre dello stesso anno tre uomini appartenenti al gruppo di jihadisti somali…

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  • LA BRUTALE VERITA’

    Di Raffaele Avallone

    12 Agosto 2020

    Come ho purtroppo previsto in un mio precedente scritto (la terribile eredità del coronavirus) si segnalano le prime vittime della pandemia per ragioni economiche e non sanitarie. Temo non saranno né le uniche, né le ultime, perché molte ne seguiranno.

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