virgolette-aperteLa vita è come un treno: ci sono pochi uomini locomotiva, nati per trainare, e molti uomini carrozza, nati per essere trainati. Purtroppo in politica i ruoli spesso si invertono e così, alla guida del Paese, troviamo davanti gli uomini carrozza a fare le locomotive e dietro gli uomini locomotiva costretti a fare le carrozze. E il treno non cammina. (Raffaele Avallone)virgolette-aperte

Chi Sono

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Sono di destra e sono di sinistra. Quindi non sono né di destra né di sinistra. E non sono nemmeno di centro, perché il centro non esiste. Il centro potrebbe esistere solo se destra e sinistra fossero equidistanti dal punto centrale, occupando il segmento, più o meno grande, lasciato libero dai due estremi. Diversamente, con un punto centrale spostato più a destra avremo un centro destra e con uno più spostato a sinistra avremo un centro sinistra, mai un vero centro. Ed io non sono né di centro destra, né di centro sinistra perché considero quegli spazi contaminati e quindi impuri, perché inevitabilmente frutto di compromessi tra ideologie d’antan.

Vorrei che non si ragionasse più in termini lineari, che impongono posizioni spaziali sostanzialmente statiche che creano distanze, divisioni, compromessi, contrapposizioni e conflitti. Vorrei che invece si ragionasse in termini circolari, dove non ci può essere né destra, né sinistra, né centro, ma un unico grande spazio dove possa svilupparsi un confronto dialettico libero da pregiudizi, dinamico, civile, propositivo e bene educato.

Ho studiato diritto, economia, storia e filosofia presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza nelle facoltà di Scienze Politiche e Giurisprudenza. Sono anche dottore commercialista, consulente del lavoro e revisore legale di enti pubblici e privati e consulente presso il Tribunale in materia fallimentare, penale e tributaria.

Non credo che in economia bisogna lasciar fare tutto al mercato ed alla iniziativa privata, ma non credo nemmeno che lo Stato debba condizionare il libero mercato. L’intervento statale deve garantire il giusto equilibrio socio economico e la tutela delle fasce più deboli, coniugando economia ed interesse pubblico. La società si evolve e con essa deve evolversi anche il pensiero economico.

Credo nella giustizia come ricerca delle migliori condizioni di convivenza civile e che è concetto che va oltre quello di legalità. Dobbiamo aspirare a ciò che è giusto secondo i nostri principi etici e morali ed elaborarne ancora altri, anche attraverso iniziative pedagogiche dello Stato. Non è vero che ciò che è legale è per questo anche giusto: la schiavitù e la persecuzione degli ebrei erano legali perché c’erano leggi che le permettevano, ma non per questo erano anche giuste.

Sono compositore, autore e regista teatrale. Le mie opere (Paolo e Francesca e Wojtyla Generation Opera moderna) sono state rappresentate nei più importanti teatri italiani ed all’estero: in Spagna e Polonia. Credo che l’arte non sia affatto incompatibile con le scienze giuridiche, economiche, storiche e filosofiche, anzi: Rousseau, Nietzsche, Adorno e Schopenhauer erano musicisti.
Amo tutti i compositori (e gli scrittori) russi. Tra i tedeschi preferisco Schubert, Brahms e Richard Strauss, poi amo il francese Debussy e gli italiani Verdi e Puccini. Considero Carlos Kleiber e Leonard Bernstein i più grandi direttoti d’orchestra del 900, senza dimenticare il nostro Franco Ferrara

Sono sposato con Carla Riccardi, insegnante di Italiano e Storia. Ho due figli: Pierluigi che è avvocato e Riccardo che è dottore commercialista.

Credo nella sacralità della famiglia come nucleo centrale della società civile, ma senza imporre catene. Credo nella solidarietà umana e nella difesa delle persone deboli. Mi commuovono le persone semplici e le persone buone, che vanno difese e protette dalla cattiveria umana.

Sono alla ricerca di Dio, ma non l’ho ancora trovato, purtroppo; ma vedrete che un giorno lo troverò. O forse sarà lui a trovare me.